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23 Novembre 2011
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Il Congo nel cuore
Indecisi sui regali di Natale? Ecco due proposte di Simone e Giulia per chi vuole sostenere la missione salesiana di Goma in Congo.
NATALE 2011: REGALI UTILI PER I BAMBINI DI GOMA_CIBO
Tra i vari servizi che offre il Centro don Bosco Ngangi c’è quello della cucina: ogni giorno vengono preparati circa 3.000 pasti. Utenti del servizio sono innanzi tutto gli allievi delle scuole (materna, primaria, secondaria, professionale, per un totale di circa 2.200), i ragazzi che vivono negli internati e tutti i dipendenti delle varie attività che svolge il centro. Insomma, non è roba da poco.
Ogni mese il PAM (Programma Alimentare Mondiale) ci fornisce la quantità necessaria di farina di mais,fagioli, olio e sale. Ma per fornire un’alimentazione completa e differenziata ai beneficiari del servizio, siamo costretti ad acquistare, con attenzione alla spesa e alla conservazione dei cibi, almeno il riso, lo zucchero e il pesce salato, nonché la legna da ardere.
Per quanto riguarda la quantità e i relativi costi di questi alimenti, ogni mese consumiamo circa 20 sacchi di riso, per un totale di 940$ (715€), 20 sacchi di zucchero, 1.140$ (865€), pesce salato per 2.500$ (1.900€) e legna per 1.575$ (1.200€).
Non c’è nessun progetto che copre questi costi, che gravano pesantemente sulle casse del centro e che d’altra parte non solo eliminabili se non si vuole costringere alla fame tutti gli attuali beneficiari, in maggioranza bambini.
NATALE 2011: REGALI UTILI PER I BAMBINI DI GOMA_SCUOLA
Con l’aiuto internazionale d’urgenza, durante l’anno scolastico 2011-2012, abbiamo potuto accogliere nelle scuole che dipendono dal Centro Don Bosco Ngangi più di 2000 allievi, e siamo riusciti a pagare anche le tasse scolastiche di circa 1500 ragazzi e ragazze vulnerabili che frequentavano scuole elementari, medie o superiori al di fuori del nostro Centro. Per quest’anno 2011-2012, a causa delle restrizioni finanziarie, abbiamo accolto un numero leggermente superiore di allievi nelle nostre scuole (2200 tra scuola materna, primaria, secondaria e professionale), ma siamo in misura di pagare le tasse di solo 400 allievi nelle scuole esterne.
Gli altri rischiano di non andare a scuola.



